XIX Congresso nazionale
Per educare a vivere.
L’Aimc scommette sul professionista di scuola
Al termine dei lavori è stato eletto Presidente nazionale
Giuseppe Desideri.
L'intera Associazione ringrazia il Consiglio nazionale
uscente
e la Presidente uscente Mariangela Prioreschi
per la dedizione e l'impegno profusi
e augura buon lavoro
al nuovo Consiglio nazionale e al nuovo Presidente.
Per educare a vivere
Franco Garelli – Università di Torino
3. L’emergenza educativa e i bambini-ragazzi d’oggi
Un analogo discorso si può fare sui soggetti di età inferiore, che frequentano
la scuola dell’infanzia o delle elementari o delle medie inferiori.
3.1. Adolescenti: una risorsa sociale sempre più rara
- viene meno l’esperienza della cuginanza e della fratellanza
. come prima esperienza di socializzazione
- giovane unico, figlio unico
. che quindi si apre alla vita senza quella mediazione naturale tipica
della vita familiare e parentale
- carenza di luoghi ordinari di relazione, gioco, espressione
. carenza di interazioni
- si spiega cosi l’irrequietezza pubblica di non pochi adolescenti o i casi di
bullismo di qta età
. sono venute meno le esperienze primarie di mediazione
tra i bisogni espressivi dei singoli e le esigenze sociali e collettive
3.2. Esperienza della differenziazione sociale
- la differenziazione sociale come tratto culturale tipico d epoca attuale
. di cui le nuove generazioni fanno esperienza (senza esserne
consapevoli) fin dalla tenera età
. i bambini abituati a vivere in molti ambienti, a coltivare rapporti
diversi, a comporre una varietà di esperienze
- moltiplicazione delle esperienze, appartenenze, riferimenti
- la varietà e la differenziazione come valore
- più opportunità e più scelte; difficoltà di orientamento
- non univocità di espressione
- scelte reversibili
- dentro le istituzioni: un’appartenenza tra le tante
3.3. Maggior investimento dei genitori sui figli
- attenzione più all’identità che alla prestazione
- padri e madri: addetti alla protezione civile
- recupero affettivo, più che costruzione di una storia, di una memoria
- più affetto che dialogo
- adulti accomodanti, più che propositivi
- adulti che si sostituiscono ai figli, impediscono di fare le loro esperienze
e sbagli

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