lunedì 18 gennaio 2010

XIX Congresso nazionale



Per educare a vivere.


L’Aimc scommette sul professionista di scuola



Al termine dei lavori è stato eletto Presidente nazionale




Giuseppe Desideri.



L'intera Associazione ringrazia il Consiglio nazionale
uscente



e la Presidente uscente Mariangela Prioreschi

per la dedizione e l'impegno profusi



e augura buon lavoro



al nuovo Consiglio nazionale e al nuovo Presidente.


Per educare a vivere







Franco Garelli – Università di Torino


3. L’emergenza educativa e i bambini-ragazzi d’oggi



Un analogo discorso si può fare sui soggetti di età inferiore, che frequentano


la scuola dell’infanzia o delle elementari o delle medie inferiori.


3.1. Adolescenti: una risorsa sociale sempre più rara


- viene meno l’esperienza della cuginanza e della fratellanza


. come prima esperienza di socializzazione


- giovane unico, figlio unico


. che quindi si apre alla vita senza quella mediazione naturale tipica


della vita familiare e parentale


- carenza di luoghi ordinari di relazione, gioco, espressione


. carenza di interazioni


- si spiega cosi l’irrequietezza pubblica di non pochi adolescenti o i casi di


bullismo di qta età


. sono venute meno le esperienze primarie di mediazione


tra i bisogni espressivi dei singoli e le esigenze sociali e collettive


3.2. Esperienza della differenziazione sociale


- la differenziazione sociale come tratto culturale tipico d epoca attuale


. di cui le nuove generazioni fanno esperienza (senza esserne


consapevoli) fin dalla tenera età


. i bambini abituati a vivere in molti ambienti, a coltivare rapporti


diversi, a comporre una varietà di esperienze


- moltiplicazione delle esperienze, appartenenze, riferimenti


- la varietà e la differenziazione come valore


- più opportunità e più scelte; difficoltà di orientamento


- non univocità di espressione


- scelte reversibili


- dentro le istituzioni: un’appartenenza tra le tante


3.3. Maggior investimento dei genitori sui figli


- attenzione più all’identità che alla prestazione


- padri e madri: addetti alla protezione civile


- recupero affettivo, più che costruzione di una storia, di una memoria


- più affetto che dialogo


- adulti accomodanti, più che propositivi


- adulti che si sostituiscono ai figli, impediscono di fare le loro esperienze


e sbagli

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