domenica 17 gennaio 2010

PUBBLICAZIONI DI GIOVANNI BENSI DELL’AIMC DI PRATO



L’’Associazione Italiana Maestri Cattolici (aimc) di Prato è lieta di offrire una rassegna delle pubblicazioni di Giovanni Bensi, che è stato presidente provinciale e presidente regionale della stessa Associazione, dirigente scolastico, consigliere comunale, e attualmente segretario dell’Associazione Culturale “Cesare Guasti”.


Iniziamo dai testi pubblicati negli ultimi mesi del 2009.

 
- Cesare Guasti e il Sacro Cingolo Mariano, in: Cesare Guasti e la cultura toscana dell’Ottocento, a c. di Rodolfo Abati, Studi e Memorie 5, Associazione Culturale “Cesare Guasti”, Cantagalli, Siena 2009.


Cesare Guasti, segretario della Crusca, nella sua opera Bibliografia Pratese per un da Prato (Prato, Pontecchi, 1844) segnala tutte le opere da lui reperite in biblioteche, istituti religiosi, privati riguardanti la preziosa reliquia della Cintura della Madonna che si conserva nella basilica cattedrale di Prato. Giovanni Bensi presenta e commenta la ricerca del Guasti, pubblica due antiche relazioni sulla storia della reliquia e come venne a Prato, presenta i documenti apocrifi e le cronache dei pellegrini in Terra Santa che citano la tradizione dell’apostolo Tommaso che riceve la cintura da Maria e il luogo dove avvenne, riporta testi inediti sull’argomento esistenti nella biblioteca Roncioniana. In appendice il verbale della ricognizione della reliquia avvenuta il 2 settembre 2008. Del testo del Bensi è stato fatto anche un estratto (pp. da 35 a 103).

- Prato terra francescana, in: Microstoria, anno XI, n. 62 ottobre/dicembre 2009, Rivista toscana di storia locale, Campi Bisenzio FI.


In occasione dell’800° anniversario dell’approvazione della prima regola francescana da parte di Innocenzo III nel 1209, si ripercorre sinteticamente la storia della presenza francescana nel territorio pratese, dalla costruzione del primo edificio su terreno donato dal Comune allo stesso Francesco, al primo successore del Santo che fu Giovanni Parenti da Carmignano, alla fondazione del Collegio Serafico di Galceti nel XIX secolo.

- Una porzione di pannolano della “buona Serva del Signore M. Diomira del Verbo Incarnato Capuccina di Fanano”, in: E… Viandare, anno VII, ottobre 2009, n. 14, Rugletto dei Belvederiani, Lizzano in Belvedere BO.


Nel 2008 Giovanni Bensi pubblicò nelle edizioni Cantagalli di Siena la biografia di questa mistica del XVIII secolo, fondandosi sulla sua autobiografia, rinvenuta nella biblioteca del monstero di S. Vincenzo di Prato, e facendo ulteriori ricerche. Il libro, dal titolo Una presenza mistica a Fanano. Venerabile Suor Maria Diomira del Verbo Incarnato, fu presentato a Fanano a cura di quel Comune nell’estate del 2008.


L’articolo nella rivista di Lizzano è il degno completamento della biografia e prende lo spunto dal ritrovamento presso una libreria antiquaria, su segnalazione di Giampiero Guarducci, di un piccolo manoscritto settecentesco della badessa della Venerabile, che visse dal 1708 al 1768.

- Il lungo ricordo di Mons. Carlo Emanuele Meotti, in: Gente di Gaggio. Storia e luoghi d’Appennino, anno XX, dicembre 2009, n. 40, Gaggio Montano BO.


L’arciprete di Gaggio Montano (1850-1929), bella figura di sacerdote, ricco di iniziative a favore del suo paese, colto e pio, costruttore della bella chiesa parrocchiale, viene rievocato in occasione dell’anno sacerdotale.

- Un santo domenicano protettore delle missioni francescane, in: La voce della Santa di Prato, anno LXIII, n. 1, 2009, Monastero S. Vincenzo, Prato.


Leonardo da Porto Maurizio, che soggiornò al Palco, propagatore della Via Crucis, celebre per le missioni al popolo e per le numerose pubblicazioni religiose, scelse per suo speciale protettore il domenicano S. Vincenzo Ferreri.
 - Ricordo di Monsignor Fantaccini a 50 anni dalla morte, La voce della Santa di Prato, anno LXIII, n. 2, 2009, Monastero S. Vincenzo, Prato.


Il 5 settembre 2009 è stato commemorato nella basilica di S. Vincenzo e S. Caterina de’ Ricci Mons. Eugenio Fantaccini, storico Vicario Generale della Diocesi di Prato, benemerito rettore della basilica stessa.

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