ASSOCIAZIONE ITALIANA MAESTRI CATTOLICI
Comunicato stampa
Si è svolto a Roma dal 2 al 5 gennaio u.s. il XIX Congresso nazionale
dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC). Un appuntamento che ha visto la
partecipazione di un delegato per ciascuna delle 254 sezioni territoriali in cui si articola
l’Associazione, dei consiglieri nazionali uscenti, dei presidenti regionali e provinciali unitamente
a un’alta percentuale di uditori. Oltre trecento fra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti
tecnici che realizzano il loro compito educativo nel sistema scolastico pubblico integrato:
uno spaccato rappresentativo della scuola del nostro Paese.
Un Congresso che ha registrato, dunque, ampia partecipazione, ma anche alto livello
di elaborazione a cui hanno dato significativo supporto i contributi offerti dal prof. Franco
Garelli (preside della Facoltà di Scienze politiche dell’ Università di Torino) sul tema congressuale
“Per educare a vivere. L’Aimc scommette sul professionista di scuola” e dai proff.
Pier Giovanni Bresciani (Università di Bologna), Bruna Grasselli (Università di Roma Tre),
Gaetano Mollo (Università di Perugia), Giuseppe Savagnone (Università di Palermo), Pierpaolo
Triani (Università Cattolica di Piacenza), per gli approfondimenti delle cinque sezioni
di lavoro.
È emersa un’AIMC capace di compiere una scelta coraggiosa, già presente in filigrana
nel titolo stesso del Congresso: condividendo l’urgenza del compito educativo che caratterizza
la complessità del nostro tempo e che costituisce l’impegno della Chiesa Italiana per
il prossimo decennio, l’AIMC, in coerenza con la propria storia associativa, scommette sul
professionista di scuola che, mentre accompagna a crescere vive, mentre educa si educa.
“Un professionista cristiano dell’educazione nella scuola non può essere solo un tecnico,
ma il portatore di una visione dell’uomo che sa riconoscere il giusto posto alle competenze
tecniche nel quadro di un personalismo aperto alla trascendenza”. Con queste parole,
S. E. Mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, si
è rivolto ai congressisti nell’omelia della celebrazione eucaristica presieduta domenica 3
gennaio, aspetto fortemente richiamato e rafforzato dal saluto beneaugurante ai congressisti
espresso nello stesso giorno dal Santo Padre all’Angelus in Piazza S. Pietro.
Scegliere la modalità del dialogo, riconfermare la volontà di farsi co-costruttrice di
umanità, individuare nell’educazione la via per proporre significati alti sono tratti
dell’Aimc, riconfermati e ricontestualizzati dal Congresso, che dovranno tradursi in progetti
e azioni, privilegiando i fuochi di attenzione delineati dalla Mozione approvata
all’unanimità dall’assemblea congressuale.
Il XIX Congresso è stato anche occasione per il rinnovo quadriennale della dirigenza
associativa che ha registrato un passaggio di testimone: Giuseppe Desideri è subentrato
a Mariangela Prioreschi, che ha lasciato la presidenza nazionale AIMC dopo otto anni di
intenso e proficuo lavoro.
Nel formulare i migliori auguri per la nuova responsabilità al neo eletto presidente
nazionale e ai nuovi organismi statutari, rivolgiamo l’affettuoso e grato saluto da parte di
tutta l’Associazione alla presidente nazionale, al consiglio e alla conferenza dei presidenti
regionali uscenti.
L’Ufficio stampa AIMC

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