domenica 24 gennaio 2010

Termini per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia e alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado relative all’anno scolastico 2010/11.


Di seguito alla nota di questo Ufficio prot. n. 10873, del 26 ottobre 2009, concernente l’oggetto e in attesa che i Regolamenti relativi al riordino del secondo ciclo d’istruzione completino il loro iter, si precisa, per opportuna informazione delle istituzioni scolastiche, delle famiglie e degli studenti, quanto segue:
Il termine di scadenza per la presentazione della domanda di iscrizione, relativa all’anno scolastico 2010/11, alle scuole dell’infanzia e del primo ciclo, è fissato al 27 febbraio 2010, come tra l’altro, già previsto dalla citata nota n. 10873;
Il termine di inizio e quello di scadenza per l’effettuazione delle iscrizioni alle istituzioni scolastiche del secondo ciclo è fissato rispettivamente al 26 febbraio e al 26 marzo 2010.

Nell’ambito dei tempi sopra indicati le scuole, l’Amministrazione scolastica nelle sue articolazioni centrali e periferiche, gli enti locali potranno, ciascuno per la parte di competenza, attivare le iniziative di informazione e di orientamento delle famiglie e degli studenti nella individuazione dei percorsi scolastici, soprattutto a conclusione del primo ciclo d’istruzione.

Con successive, distinte circolari verranno fornite puntuali istruzioni e indicazioni sugli adempimenti e le procedure di effettuazione delle iscrizioni rispettivamente alle scuole dell’infanzia, del primo ciclo e a quelle del secondo ciclo.

lunedì 18 gennaio 2010

ASSOCIAZIONE ITALIANA MAESTRI CATTOLICI


Comunicato stampa

Si è svolto a Roma dal 2 al 5 gennaio u.s. il XIX Congresso nazionale

dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC). Un appuntamento che ha visto la

partecipazione di un delegato per ciascuna delle 254 sezioni territoriali in cui si articola

l’Associazione, dei consiglieri nazionali uscenti, dei presidenti regionali e provinciali unitamente

a un’alta percentuale di uditori. Oltre trecento fra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti

tecnici che realizzano il loro compito educativo nel sistema scolastico pubblico integrato:

uno spaccato rappresentativo della scuola del nostro Paese.

Un Congresso che ha registrato, dunque, ampia partecipazione, ma anche alto livello

di elaborazione a cui hanno dato significativo supporto i contributi offerti dal prof. Franco

Garelli (preside della Facoltà di Scienze politiche dell’ Università di Torino) sul tema congressuale

“Per educare a vivere. L’Aimc scommette sul professionista di scuola” e dai proff.

Pier Giovanni Bresciani (Università di Bologna), Bruna Grasselli (Università di Roma Tre),

Gaetano Mollo (Università di Perugia), Giuseppe Savagnone (Università di Palermo), Pierpaolo

Triani (Università Cattolica di Piacenza), per gli approfondimenti delle cinque sezioni

di lavoro.

È emersa un’AIMC capace di compiere una scelta coraggiosa, già presente in filigrana

nel titolo stesso del Congresso: condividendo l’urgenza del compito educativo che caratterizza

la complessità del nostro tempo e che costituisce l’impegno della Chiesa Italiana per

il prossimo decennio, l’AIMC, in coerenza con la propria storia associativa, scommette sul

professionista di scuola che, mentre accompagna a crescere vive, mentre educa si educa.

“Un professionista cristiano dell’educazione nella scuola non può essere solo un tecnico,

ma il portatore di una visione dell’uomo che sa riconoscere il giusto posto alle competenze

tecniche nel quadro di un personalismo aperto alla trascendenza”. Con queste parole,

S. E. Mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, si

è rivolto ai congressisti nell’omelia della celebrazione eucaristica presieduta domenica 3

gennaio, aspetto fortemente richiamato e rafforzato dal saluto beneaugurante ai congressisti

espresso nello stesso giorno dal Santo Padre all’Angelus in Piazza S. Pietro.

Scegliere la modalità del dialogo, riconfermare la volontà di farsi co-costruttrice di

umanità, individuare nell’educazione la via per proporre significati alti sono tratti

dell’Aimc, riconfermati e ricontestualizzati dal Congresso, che dovranno tradursi in progetti

e azioni, privilegiando i fuochi di attenzione delineati dalla Mozione approvata

all’unanimità dall’assemblea congressuale.

Il XIX Congresso è stato anche occasione per il rinnovo quadriennale della dirigenza

associativa che ha registrato un passaggio di testimone: Giuseppe Desideri è subentrato

a Mariangela Prioreschi, che ha lasciato la presidenza nazionale AIMC dopo otto anni di

intenso e proficuo lavoro.

Nel formulare i migliori auguri per la nuova responsabilità al neo eletto presidente

nazionale e ai nuovi organismi statutari, rivolgiamo l’affettuoso e grato saluto da parte di

tutta l’Associazione alla presidente nazionale, al consiglio e alla conferenza dei presidenti

regionali uscenti.

L’Ufficio stampa AIMC
XIX Congresso nazionale



Per educare a vivere.


L’Aimc scommette sul professionista di scuola



Al termine dei lavori è stato eletto Presidente nazionale




Giuseppe Desideri.



L'intera Associazione ringrazia il Consiglio nazionale
uscente



e la Presidente uscente Mariangela Prioreschi

per la dedizione e l'impegno profusi



e augura buon lavoro



al nuovo Consiglio nazionale e al nuovo Presidente.


Per educare a vivere







Franco Garelli – Università di Torino


3. L’emergenza educativa e i bambini-ragazzi d’oggi



Un analogo discorso si può fare sui soggetti di età inferiore, che frequentano


la scuola dell’infanzia o delle elementari o delle medie inferiori.


3.1. Adolescenti: una risorsa sociale sempre più rara


- viene meno l’esperienza della cuginanza e della fratellanza


. come prima esperienza di socializzazione


- giovane unico, figlio unico


. che quindi si apre alla vita senza quella mediazione naturale tipica


della vita familiare e parentale


- carenza di luoghi ordinari di relazione, gioco, espressione


. carenza di interazioni


- si spiega cosi l’irrequietezza pubblica di non pochi adolescenti o i casi di


bullismo di qta età


. sono venute meno le esperienze primarie di mediazione


tra i bisogni espressivi dei singoli e le esigenze sociali e collettive


3.2. Esperienza della differenziazione sociale


- la differenziazione sociale come tratto culturale tipico d epoca attuale


. di cui le nuove generazioni fanno esperienza (senza esserne


consapevoli) fin dalla tenera età


. i bambini abituati a vivere in molti ambienti, a coltivare rapporti


diversi, a comporre una varietà di esperienze


- moltiplicazione delle esperienze, appartenenze, riferimenti


- la varietà e la differenziazione come valore


- più opportunità e più scelte; difficoltà di orientamento


- non univocità di espressione


- scelte reversibili


- dentro le istituzioni: un’appartenenza tra le tante


3.3. Maggior investimento dei genitori sui figli


- attenzione più all’identità che alla prestazione


- padri e madri: addetti alla protezione civile


- recupero affettivo, più che costruzione di una storia, di una memoria


- più affetto che dialogo


- adulti accomodanti, più che propositivi


- adulti che si sostituiscono ai figli, impediscono di fare le loro esperienze


e sbagli

domenica 17 gennaio 2010

PUBBLICAZIONI DI GIOVANNI BENSI DELL’AIMC DI PRATO



L’’Associazione Italiana Maestri Cattolici (aimc) di Prato è lieta di offrire una rassegna delle pubblicazioni di Giovanni Bensi, che è stato presidente provinciale e presidente regionale della stessa Associazione, dirigente scolastico, consigliere comunale, e attualmente segretario dell’Associazione Culturale “Cesare Guasti”.


Iniziamo dai testi pubblicati negli ultimi mesi del 2009.

 
- Cesare Guasti e il Sacro Cingolo Mariano, in: Cesare Guasti e la cultura toscana dell’Ottocento, a c. di Rodolfo Abati, Studi e Memorie 5, Associazione Culturale “Cesare Guasti”, Cantagalli, Siena 2009.


Cesare Guasti, segretario della Crusca, nella sua opera Bibliografia Pratese per un da Prato (Prato, Pontecchi, 1844) segnala tutte le opere da lui reperite in biblioteche, istituti religiosi, privati riguardanti la preziosa reliquia della Cintura della Madonna che si conserva nella basilica cattedrale di Prato. Giovanni Bensi presenta e commenta la ricerca del Guasti, pubblica due antiche relazioni sulla storia della reliquia e come venne a Prato, presenta i documenti apocrifi e le cronache dei pellegrini in Terra Santa che citano la tradizione dell’apostolo Tommaso che riceve la cintura da Maria e il luogo dove avvenne, riporta testi inediti sull’argomento esistenti nella biblioteca Roncioniana. In appendice il verbale della ricognizione della reliquia avvenuta il 2 settembre 2008. Del testo del Bensi è stato fatto anche un estratto (pp. da 35 a 103).

- Prato terra francescana, in: Microstoria, anno XI, n. 62 ottobre/dicembre 2009, Rivista toscana di storia locale, Campi Bisenzio FI.


In occasione dell’800° anniversario dell’approvazione della prima regola francescana da parte di Innocenzo III nel 1209, si ripercorre sinteticamente la storia della presenza francescana nel territorio pratese, dalla costruzione del primo edificio su terreno donato dal Comune allo stesso Francesco, al primo successore del Santo che fu Giovanni Parenti da Carmignano, alla fondazione del Collegio Serafico di Galceti nel XIX secolo.

- Una porzione di pannolano della “buona Serva del Signore M. Diomira del Verbo Incarnato Capuccina di Fanano”, in: E… Viandare, anno VII, ottobre 2009, n. 14, Rugletto dei Belvederiani, Lizzano in Belvedere BO.


Nel 2008 Giovanni Bensi pubblicò nelle edizioni Cantagalli di Siena la biografia di questa mistica del XVIII secolo, fondandosi sulla sua autobiografia, rinvenuta nella biblioteca del monstero di S. Vincenzo di Prato, e facendo ulteriori ricerche. Il libro, dal titolo Una presenza mistica a Fanano. Venerabile Suor Maria Diomira del Verbo Incarnato, fu presentato a Fanano a cura di quel Comune nell’estate del 2008.


L’articolo nella rivista di Lizzano è il degno completamento della biografia e prende lo spunto dal ritrovamento presso una libreria antiquaria, su segnalazione di Giampiero Guarducci, di un piccolo manoscritto settecentesco della badessa della Venerabile, che visse dal 1708 al 1768.

- Il lungo ricordo di Mons. Carlo Emanuele Meotti, in: Gente di Gaggio. Storia e luoghi d’Appennino, anno XX, dicembre 2009, n. 40, Gaggio Montano BO.


L’arciprete di Gaggio Montano (1850-1929), bella figura di sacerdote, ricco di iniziative a favore del suo paese, colto e pio, costruttore della bella chiesa parrocchiale, viene rievocato in occasione dell’anno sacerdotale.

- Un santo domenicano protettore delle missioni francescane, in: La voce della Santa di Prato, anno LXIII, n. 1, 2009, Monastero S. Vincenzo, Prato.


Leonardo da Porto Maurizio, che soggiornò al Palco, propagatore della Via Crucis, celebre per le missioni al popolo e per le numerose pubblicazioni religiose, scelse per suo speciale protettore il domenicano S. Vincenzo Ferreri.
 - Ricordo di Monsignor Fantaccini a 50 anni dalla morte, La voce della Santa di Prato, anno LXIII, n. 2, 2009, Monastero S. Vincenzo, Prato.


Il 5 settembre 2009 è stato commemorato nella basilica di S. Vincenzo e S. Caterina de’ Ricci Mons. Eugenio Fantaccini, storico Vicario Generale della Diocesi di Prato, benemerito rettore della basilica stessa.