Condividiamo la scelta del tema da sottoporre alla riflessione del XIX Congresso Nazionale: “Per educare a vivere. L’AIMC scommette sul professionista di scuola”.
Abbiamo rilevato la centralità della persona all’interno del percorso di intenzionalità educativa che il compito di fornire un’istruzione adeguata ed una formazione culturale ed umana impone. Educazione ed istruzione sono intimamente e fortemente connesse e ne siamo oggi ancora più consapevoli in un contesto di emergenza educativa che trova società e famiglie non sempre in grado di offrire modelli educativi e comportamentali all’altezza delle esigenze formative delle nuove generazioni.
Ci siamo soffermati, come indicavano anche le tracce, sulle potenzialità evocative dei termini usati: il “per “ che richiama responsabilmente l’intenzionalità precisa e cosciente dell’insegnante; il verbo”educare” che racchiude in sé l’impegno sulla questione fondamentale di “formare l’uomo e il cittadino di domani” in un’ottica di completezza che la semplice istruzione può non comprendere pienamente e fino in fondo; infine il termine”vivere” che pone la finalità del nostro intervento in un contesto di finalizzazione molto esigente ed ambizioso, che richiama valori alti, che toccano il senso profondo, metafisico e anche religioso della vita il “perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. Il nostro obiettivo è una formazione completa che renda il soggetto “persona” capace di interagire positivamente in un contesto ricco di relazioni, di esercitare il proprio pensiero critico, di assumere azioni responsabili e proiettate verso il bene comune.
Una volta definito il “cosa” dell’impegno del docente, si siamo soffermati sul “come”. Ed ecco il compito specifico dell’insegnante, su cui l’AIMC , non solo da oggi, scommette. Non è superfluo ricordare il valore di una professionalità che si pone sempre in ricerca, che assume un codice deontologico che lo impegna a ricercare, con gli altri docenti del team, una formazione in continuo aggiornamento, sempre protesa ad un’attività riflessiva da esercitare singolarmente e in gruppo.
Per questo assume una valenza formativa, anche per il docente, l’intera comunità scolastica con la partecipazione di tutti i soggetti che interagiscono nella scuola, a partire da un ruolo nuovo da ripensare anche per gli organi collegiali.
L’associazione, altro soggetto di riferimento per noi fondamentale nella vita di un maestro che sceglie i valori cristiani, può aiutare nella necessità di ricercare ed approfondire un vero senso etico del nostro impegno quotidiano. Allora la lettura del Vangelo può divenire occasione per orientare il nostro lavoro, la sensibilità e le scelte che mettiamo in atto.
documento elaborato in sede Congresso AIMC di Prato.
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