lunedì 14 febbraio 2011

Giovanni Bensi


Un vescovo nello stato unitario fra XIX e XX secolo

Mons. Marcello Mazzanti Vescovo di Pistoia e Prato

dal 1885 al 1908

Edizioni Cantagalli - Siena 2010

Un periodo, quello preso in considerazione da Giovanni Bensi, ricco di fermenti, di azioni, di contraddizioni, di istituzioni sociali, che, pur nel contrasto Chiesa-Stato, approderà poi alla conciliazione e alla loro reciproca legittimazione.

L’autore presenta, attraverso documenti pazientemente cercati ed esaminati, il variegato mondo cattolico toscano con particolare riferimento alla diocesi di Prato, che, in quegli anni tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo - sentendosi appartenente alla Chiesa e al nuovo Stato Unitario - si impegnò culturalmente, socialmente e politicamente, avendo come riferimento l’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII e le Lettere Pastorali del vescovo di Pistoia e Prato Mons. Marcello Mazzanti; l’insegnamento di Giuseppe Toniolo e l’azione di Giovanni Bertini; la guida e l’esempio di sacerdoti e laici colti e generosi.

Il vescovo Mazzanti fu sostenitore della prima democrazia cristiana e delle numerose istituzioni sociali e culturali del mondo cattolico unite nell’Opera dei Congressi e Comitati Cattolici. Fiorirono nelle sue diocesi istituzioni benefiche di assistenza ed educazione, fra le quali, nel territorio pratese, l’Istituo delle suore domenicane della Madonna del Rosario di Iolo e il Piccolo Educatorio di S. Anna in Prato. Egli stesso elargiva ai parroci e alle istituzioni sovvenzioni personali per venire incontro alla miseria di molte famiglie. Durante il suo episcopato si tennero: il primo convegno dei democratici cristiani della Toscana a Prato nel 1900 e la prima settimana sociale dei cattolici a Pistoia nel 1907. Fu sacerdote di profonda pietà mariana, come dimostra il suo Saltero in lode della Vergine, dove appare la sua cultura biblica e liturgica.

Il libro, che fa parte della Collana “Studi e Memorie” dell’Associazione Culturale “Cesare Guasti” di Prato, si inserisce pertanto nell’attuale celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia ed esce nelle Edizioni Cantagalli di Siena, con una lusinghiera presentazione di Mons. Simone Scatizzi, vescovo emerito di Pistoia. La figura del pratese Venerabile Cesare Guasti, insigne letterato, storico, filologo, archivista, segretario dell’Accademia della Crusca, risulta nel libro per i suoi rapporti con i vari personaggi ivi descritti.

Questa ricerca, attentamente condotta dall’autore, riveste anche particolare attualità per l’attenzione data a Giuseppe Toniolo, che sarà beatificato da Benedetto XVI il prossimo 1 maggio. Il novello beato fu amico ed estimatore del vescovo Mazzanti, partecipando spesso alle iniziative sociali e culturali promosse nelle sue diocesi; e Bensi publica proprio una lettera, fino ad ora inedita, del Toniolo al vescovo che intraprende la celebrazione di un importante sinodo.

Giovanni Bensi dedica il libro agli “Amici dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici”, a ricordo del suo impegno nell’Associazione fin dal 1958, come presidente dell’Aimc di Prato, presidente regionale della Toscana dal 1978 al 2009, consigliere nazionale dal 1971 e per un quadriennio membro dell’esecutivo nazionale. Egli è stato sempre attento a coniugare l’azione professionale con lo studio, la ricerca storica e la pubblicazione di opere di carattere storico, agiografico ed ambientale.

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